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Intrattenere i bambini in viaggio: il gioco del “Se Fosse”

Intraprendere un viaggio in auto con dei bambini significa spesso doversi preparare a distrarli, specialmente se la previsione è quella di dover percorrere numerosi kilometri, come accade in occasione di ponti, vacanze estive e festività.

Intrattenere i bambini in viaggio è inoltre fondamentale se i piccoli soffrono di mal d’auto.

Viaggiare con bambini che soffrono di mal d’auto: il gioco della Canzone Misteriosa

Viaggiare in auto con dei bambini, soprattutto se si è previsto di dover percorrere numerosi chilometri, significa spesso dover affrontare la loro insofferenza o, in alcuni casi, dover gestire i problemi di mal d’auto e nausea da viaggio.

Viaggiare con bambini in aereo: 5 informazioni utili

Viaggiare con dei bambini in aereo, specialmente se per loro si tratta del “battesimo dell’aria”, può preoccupare i genitori in vista non solo dei preparativi, ma anche della reazione che il/la piccolo/a potrebbe avere rispetto a questa nuova esperienza.

 

Come affrontare un volo con bambini

Soprattutto se si tratta della prima volta, affrontare un volo con bambini al seguito può farci preoccupare sui preparativi o trovarci impreparati al momento del bisogno, con in testa una sola domanda “Perché non ci ho pensato prima?”

Proprio per rendere l’esperienza del primo viaggio in aereo con i bambini più positiva, abbiamo raccolto una serie di suggerimenti da chi si è già trovato al vostro posto.

Ricominciano le scuole: un aiuto per bambini e ragazzi che soffrono il pullman

La riapertura delle scuole, oltre a segnare l’inizio di un nuovo anno scolastico, rappresenta in qualche modo per tutti la ripresa di una serie di attività che cadenzeranno giornate e settimane fino alla prossima estate. Per chi è genitore questo significa trovarsi a dover organizzare un vero e proprio piano logistico tra i propri impegni e quelli dei figli, in cui spesso si rende necessario affidare almeno gli spostamenti casa-scuola di questi ultimi ai mezzi pubblici.

Viaggiare in auto con bambini: 10 cose da evitare

Viaggiare in auto  con dei bambini significa non solo dover gestire eventuali episodi di nausea dovuti al mal d’auto e intrattenere i piccoli fino alla destinazione. Esistono infatti alcune regole di base che è bene ricordare e non dare per scontate poiché possono mettere in serio rischio la sicurezza dei bambini.

Nausea in gravidanza: cause, sintomi e rimedi

All’inizio della dolce attesa si registra un aumento della gonadotropina corionica, l’ormone che stimola il centro della nausea posto nell’ipotalamo. Ecco perché sette donne incinte su dieci riportano nelle prime dieci settimane sintomi moderati di nausea che scompaiono nel quarto mese e che possono essere affrontati ricorrendo, ad esempio, allo zenzero.

Nausea: quando l’attesa diventa meno dolce…

Solitamente la nausea in gravidanza compare intorno alla sesta o settima settimana e scompare spontaneamente prima della fine del terzo mese, intorno alla 12° settimana, quando calano i livelli di beta HCG.

 

Nausea in gravidanza: combatterla?

Le conseguenze della nausea e del vomito specie dalla quinta alla quattordicesima settimana sono note: disagio, malessere, disidratazione, denutrizione e, nei casi più gravi, anche la necessità di ospedalizzazione.

Iperemesi gravidica: quando nausea e vomito diventano incontrollabili

Non è il comune malessere mattutino che colpisce mediamente 8 donne su 10 nei primi tre mesi di gravidanza. L’iperemesi gravidica è una vera e propria patologia, un disturbo che può diventare invalidante e persistere anche dopo il terzo mese.

Colpisce fortunatamente una percentuale di future mamme molto più esigua: circa 1 su 100. Come riconoscerla e come affrontarla? Quando, oltre ai sintomi intensi della nausea e del vomito, si presentano anche perdita di peso, disidratazione e carenze nutritive allora non vi è dubbio: si tratta di iperemesi e diventa indispensabile consultare il medico al fine di accertarne le cause.

Agopuntura e acupressione come profilassi della nausea gravidica

Anche in Italia l’agopuntura e l’acupressione si stanno affermando sempre di più come terapie per il trattamento della iperemesi gravidica.

L’agopuntura è stata infatti introdotta dal Servizio Sanitario Nazionale nel tariffario delle prestazioni erogabili in convenzione ed oggi in Italia sono attivi due servizi pubblici per l’iperemesi gravidica presso il Dipartimento di Ginecologia e di Ostetricia dell’Università di Torino e ad Aosta presso il Centro Convenzionato Irv.

 

Come prevenire e combattere la nausee in ufficio? I consigli della ginecologa.

Le donne incinte che continuano a lavorare fino all’ottavo mese sono sempre più numerose. In parte sono libere professioniste ma anche dirigenti, imprenditrici e impiegate. La nausea gravidica – che interessa oltre l’80% delle future mamme – può diventare un serio ed invalidante problema sul luogo di lavoro anche perché il disturbo molto spesso si attenua solo in serata.

Consigli e rimedi contro la nausea in gravidanza

La nostra alimentazione quotidiana si suddivide in genere in tre pasti principali e abbondanti (colazione, pranzo e cena) ma, specie durante la gravidanza, sarebbe buona norma modificare questa “classica” abitudine alimentare e prevedere invece sei o sette piccoli pasti o snack distribuiti nell’arco della giornata.

Sempre al fine di evitare una eccessiva sensazione di pienezza – principale causa scatenante di nausea e vomito – sarebbe inoltre importante allontanare temporalmente il “momento del mangiare” dal “momento del bere” e ingerire, ad esempio, i liquidi 30 minuti prima o dopo i piccoli pasti o spuntini.

Vomito in gravidanza: come prevenirlo e quando rivolgersi al medico

Nei primi mesi di gravidanza si verifica un brusco aumento di alcuni ormoni, in primo luogo la gonadotropina corionica che raggiunge e stimola il centro della nausea posto nell’ipotalamo.

La nausea protegge il bimbo?

Alcool, nicotina e caffè ma non solo: anche carne, uova, pollame e pesce – cioè tutti quegli alimenti che possono contenere batteri insidiosi per il sistema immunitario del feto – vengono spesso rifiutati dalle donne incinte in quanto soggettivamente e istintivamente percepiti come sostanze in grado di scatenare i sintomi di nausea e vomito.

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