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Nausea post operatoria

Nausea e vomito post-operatori (scientificamente denominati PONV – Post-Operative Nausea and Vomiting) rappresentano una terribile complicanza degli interventi chirurgici, creando ulteriori disagi al paziente operato.

FATTORI LEGATI AL PAZIENTE:

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Appartenenza al sesso femminile: i sintomi di nausea e vomito risultano essere tre volte più frequenti nelle donne..

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Fumo: i dati statistici affermano che non fumare riduce la possibilità di insorgenza di ponv del 34%.

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Ereditarietà: se in famiglia ci sono persone che soffrono di cinetosi (mal di movimento) o di ponv, nel paziente il rischio d’insorgenza di nausea e vomito dopo un intervento sarà mediamente triplicato.

 

FATTORI LEGATI ALLE PROCEDURE D’INTERVENTO CHIRURGICO:

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Appartenenza al sesso femminile: questi farmaci vengono somministrati prima o dopo un intervento per sedare il paziente, prepararlo all’anestesia o alleviare il dolore. Il rischio d’insorgenza di PONV diminuisce significativamente se il medico è abile nell’indicare un valido analgesico non oppiaceo.

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Tipo di anestesia: un importante studio clinico – Sinclair et all (1999) – osservò 17.638 pazienti ambulatoriali e vide che l’anestesia totale inalata attraverso l’utilizzo della maschera incrementava di 11 volte l’insorgenza di PONV rispetto agli altri tipi di anestesia (locale, intravenosa e per infiltrazione).

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Durata dell’intervento e dell’anestesia: lo stesso studio mostrò una forte correlazione fra la durata dell’intervento e dell’anestesia e l’incremento dell’insorgere nel paziente di PONV (+30 minuti = +59% rischio PONV).

Tra le terapie non farmacologiche per il trattamento della nausea post-operatoria si stanno diffondendo l’agopuntura (introdotta dal Servizio Sanitario Nazionale nel tariffario delle prestazioni erogabili in convenzione) e l’acupressione con i bracciali P6 Nausea Control® Sea-Band® da utilizzare, sia in abbinamento con l’agopuntura, sia come terapia alternativa.

Test clinici dimostrano che la stimolazione del punto di agopuntura P6 subito dopo l’intervento, mediante i bracciali P6 Nausea Control® Sea-Band®, riduce la possibilità di insorgenza di PONV. L’utilizzo di P6 Nausea Control® Sea-Band® è un’alternativa ai tradizionali trattamenti antiematici, con il vantaggio che, non essendo un farmaco, non presenta alcun effetto collaterale.

Nausea post-operatoria: fattori scatenanti
Nausea e vomito post-operatori (PONV) sono disturbi che colpiscono circa un quarto dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. I fattori che più influiscono su tale insorgenza sono classificabili in fattori legati al paziente e fattori legati alle procedure di intervento. Vediamoli nel dettaglio.

L’insorgere di nausea e vomito dopo un intervento avviene tre volte più di frequente nelle pazienti di sesso femminile. Allo stesso tempo i fumatori sono più soggetti a tale disturbo: dati statistici mostrano come non fumare riduca tale rischio. Inoltre, se in famiglia sono presenti persone che soffrono più facilmente di nausea, la possibile ereditarietà triplica il rischio per il paziente di soffrire di nausea e vomito dopo l’intervento.

Il tipo di anestesia utilizzata durante l’intervento può modificare la percentuale di rischio di PONV. Anche la durata dell’intervento (in quanto connessa con la durata dell’anestesia) influisce sul rischio. Per finire, un ulteriore fattore di rischio è costituito dai trattamenti post-operatori, i quali possono provocare l’insorgere di nausea e vomito, in modo particolare se si tratta di oppiacei, quali ad esempio la morfina.

Per contrastare il rischio di PONV è possibile ricorrere ai bracciali antinausea P6 Nausea Control® Sea Band® in grado di trattare nausea e vomito attraverso l’acupressione.

Uno dei problemi più comuni che si registrano in fase post-operatoria è la comparsa dei sintomi di nausea e vomito. Oltre al disagio, gli effetti negativi di questi sintomi possono provocare gravi conseguenze come la necessità di prolungare la degenza e le cure, il rischio che le ferite si possano riaprire sotto sforzo ed il ritardo nel ripristino delle normali funzioni dell’organismo. Sebbene le profilassi adottate di routine potrebbero sembrare appropriate, nella realtà quotidiana delle nostre strutture ospedaliere il ricorso ad agenti antiemetici, peraltro talvolta non privi di effetti collaterali, si rivela spesso troppo oneroso nel rapporto costo-efficacia.
I principali interventi per la gestione della nausea e vomito post-operatorio devono pertanto principalmente consistere nella prevenzione e nella riduzione dei fattori di rischio legati all’anestesia e nella profilassi farmacologica: evitare l’uso di protossido d’azoto, sostituire gli anestetici volatili con quelli endovenosi, limitare l’uso degli oppioidi.
Negli ultimi anni sono stati proposti e studiati alcuni metodi alternativi come l’acupressione per prevenire, a basso costo e senza effetti collaterali, i sintomi di nausea e vomito. Una recente revisione sistematica ha confermato che la stimolazione del polso in corrispondenza del “punto di agopuntura del pericardio” (P6) riduce, rispetto alla stimolazione simulata, il rischio di nausea (rischio relativo 0,71), il rischio di vomito (rischio relativo 0,7) e la necessità di un trattamento antiemetico (rischio relativo 0,69) dopo un intervento chirurgico.

La nausea e il vomito nel post-operatorio (PONV) complicano la vita sia dei pazienti che degli operatori sanitari. I loro effetti negativi spesso comportano il rischio che le ferite si possano riaprire sotto sforzo e la necessità di prolungare la degenza.

I principali interventi per la gestione della nausea e del vomito post-operatorio consistono solitamente nella riduzione dei fattori di rischio legati all’anestesia e nella profilassi farmacologica. Recenti ricerche hanno confermato che l’uso della stimolazione del polso in corrispondenza del “punto di agopuntura del pericardio” (P6) riduce il rischio di nausea e vomito e la necessità di un trattamento antiemetico dopo un intervento chirurgico. L’efficacia dell’acupressione è simile a quella dei farmaci antiemetici ma la stimolazione del “punto di agopuntura del pericardio” (P6) può ridurre il rischio di nausea e vomito con costi notevolmente inferiori e senza effetti collaterali.

L’insorgenza di nausea e vomito dopo gli interventi varia in rapporto a fattori soggettivi del paziente e di pertinenza chirurgica.
Fattori legati al paziente:

  1. Appartenenza al sesso femminile: i sintomi di nausea e vomito risultano essere tre volte più frequenti nelle donne.
  2. Fumatori: i dati statistici affermano che non fumare riduce la possibilità di insorgenza di PONV del 34%.
  3. Ereditarietà: se in famiglia ci sono persone che soffrono di cinetosi (mal di movimento) o di PONV, nel paziente il rischio d’insorgenza di nausea e vomito dopo un intervento sarà mediamente triplicato.

Fattori legati alle procedure d’intervento chirurgico:

  1. Premedicazioni o trattamenti oppiacei post operatori (come la morfina): questi farmaci vengono somministrati prima o dopo un intervento per sedare il paziente, prepararlo all’anestesia o alleviare il dolore. Il rischio d’insorgenza di PONV diminuisce significativamente se il medico indica un valido analgesico non oppiaceo.
  2. Tipo di anestesia: un importante studio clinico – Sinclair et all (1999) – osservò 17.638 pazienti ambulatoriali e vide che l’anestesia totale inalata attraverso l’utilizzo della maschera incrementava di 11 volte l’insorgenza di PONV rispetto agli altri tipi di anestesia (locale, intravenosa e per infiltrazione).
  3. Durata dell’intervento e dell’anestesia: lo stesso studio mostrò una forte correlazione fra la durata dell’intervento e dell’anestesia e l’incremento dell’insorgere nel paziente di PONV (+30 minuti = +59% rischio PONV).